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14 settembre 2017
Ius Soli. Carrà (Dipartimento immigrazione Cgil Piacenza): "I nostri peggiori timori si sono avverati"
14 settembre 2017
I nostri peggiori timori si sono avverati. Ne avevamo scritto qui. E ora, si restringono ancora di più le chance che lo ius soli veda la luce prima della fine di questa legislatura: lo spazio di una approvazione di questo ddl sono ridotte al lumicino.

La maggioranza parlamentare al Senato ha deciso di non calendarizare l’approvazione dello ius soli nei lavori di Aula per tutto il mese di settembre, mentre al contrario questo dispositivo andava subito approvato senza più aspettare.

Con questo rinvio si è definitivamente affossata in pratica la possibilità che questa disposizione legislativa venga approvata prima del ritorno alle urne.

Questa decisione deprime le attese di tantissime ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri; una decisione dettata dalla paura di perdere consensi

Ancora una volta il Governo fa marcia indietro su un tema, lo ius soli, che innanzitutto è un principio di civiltà.

L’ennesimo rinvio dell’approvazione di questa legge è un atto grave che dimostra da parte dei nostri governanti debolezza culturale e politica sulle questioni legate all’integrazione di persone che stabilmente risiedono nel nostro Paese e di cui giustamente si sentono pienamente cittadini, in quanto chi nasce in Italia o ha completato un ciclo di studio intero in Italia ha diritto di diventare italiano perché in fondo lo è già.

Se le risposte del Governo restano quello di complicare le procedure di accoglienza ed integrazione, rifiutando di mettere mano a questioni così importanti come la riforma della cittadinanza, è inevitabile che si continuerà a prestare il fianco a facili strumentalizzazioni.

Da parte nostra proseguiremo il nostro impegno e nobilitazione su questo fronte, rafforzando le giuste alleanze che abbiamo già costruito nella società e in tutti i territori, Piacenza compresa.

Sono un milione i giovani in Italia in attesa che venga riconosciuta loro la cittadinanza, e su questo versante ci conforta lo spettro di associazioni e forze sociali concordi con noi oltre ad iniziative come la Festa multiculturale recentemente svoltasi a Fiorenzuola che ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la bontà dell’agire insieme e dell’integrarsi vicendevolmente.


 
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