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27 settembre 2017
FIRMA L'APPELLO - Violenza sulle donne, Cgil Piacenza: da emergenza a cronaca quotidiana. Sabato 30 settembre in piazza Cavalli per dire STOP alle violenza
27 settembre 2017
violenza donne

Violenza sulle donne: da emergenza a cronaca quotidiana.
Sabato 30 settembre volantinaggio della Cgil in piazza Cavalli a
Piacenza per dire basta alla violenza sulle donne


- Firma l'appello ‘Avete tolto il senso alle parole’ http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole
 
- Il manifesto della mobilitazione del 30 settembre http://www.cgil.it/admin_nv47t8g34/wp-content/uploads/2017/09/liberta%CC%80-70x100.pdf
 
- Per conoscere tutte le iniziative in programma il 30 settembre
http://www.cgil.it/cgil-30-settembre-manifestazioni-tutta-italia-violenza-donne-riprendiamoci-la-liberta/




 
 


PIACENZA – “Accogliendo l'invito della nostra segretaria generale Susanna Camusso a manifestare contro la
violenza maschile sulle donne, sabato pomeriggio 30 settembre saremo in piazza Cavalli a volantinare per
sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema che ha ormai perso il carattere dell'emergenza per diventare
cronaca quotidiana” così in una nota Manuela Calza, della segreteria confederale della Cgil di Piacenza, e
Maura Cesena, del coordinamento donne Spi Cgil, annunciano la manifestazione di sensibilizzazione indetta
dalla Cgil per questo sabato. Il ritrovo sarà alle ore 16:30 in piazzetta S. Francesco (statua del Romagnosi).

“Riprendiamoci la libertà!”. Con questo slogan la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso
invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre contro la violenza
maschile sulle donne.
Per la Cgil «il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o
si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a
questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha
vissuta». Da qui l’appello «agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze
dell’ordine e al mondo della scuola per un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella
cultura e nell’assunzione di responsabilità».
Siamo uscite dal silenzio, dicono le organizzatrici, abbiamo detto «se non ora quando» ed ancora
«non una di meno», abbiamo denunciato i diritti negati con la piattaforma Cedaw. Abbiamo
colorato piazze, città, la rete, le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere libere.
Reagiamo con la forza della nostra libertà all’insopportabile oppressione del giudizio su come ci
vestiamo o ci divertiamo. Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c’è un «mostro» o
«un malato» in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della
nostra libertà. Non ci sono mostri o malati, ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla
fine motiva e perpetua la violenza.




AGGIORNAMENTO 


Riprendiamoci la libertà': Sabato Camusso a Roma, in Piazza Madonna di Loreto, dalle ore 16.00

 
Manifestazioni contro la violenza sulle donne organizzate dalla Cgil si svolgeranno in tutta Italia  
 
 
Roma, 27 settembre - “Riprendiamoci la libertà”. Con questo slogan il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre per le manifestazioni organizzate dalla Confederazione contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime. A Roma l’appuntamento, che vedrà la partecipazione del segretario generale, è in Piazza Madonna di Loreto a partire dalle ore 16.00.
 
Per la Cgil “il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta”.
 
Intanto, l’appello online ‘Avete tolto il senso alle parole’ a sostegno della mobilitazione ha già ricevuto moltissime adesioni: “Chiediamo agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola, un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma”. Perché “la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne”, che “non vogliono far vincere la paura e rinchiudersi dentro casa”. “L’appello - ricorda la Cgil - è aperto a tutti coloro che vorranno aderire. È fondamentale che il fronte di coloro che vogliono rompere il silenzio cresca ancora”.
 
Domani, giovedì 28 settembre, in occasione della Giornata mondiale per il diritto all'aborto sicuro e legale, fa sapere il sindacato di corso d’Italia, si terranno, invece, presidi, flash mob, assemblee e volantinaggi nelle città e nei luoghi di lavoro “per rivendicare, ancora una volta, il diritto alla libertà di scelta e all’autoderminazione delle donne, il diritto a vedere applicata una legge dello Stato, di fatto svuotata dalla troppa obiezione di coscienza”.
 
- Firma l'appello ‘Avete tolto il senso alle parole’ http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole
 
- Il manifesto della mobilitazione del 30 settembre http://www.cgil.it/admin_nv47t8g34/wp-content/uploads/2017/09/liberta%CC%80-70x100.pdf
 
- Per conoscere tutte le iniziative in programma il 30 settembre
http://www.cgil.it/cgil-30-settembre-manifestazioni-tutta-italia-violenza-donne-riprendiamoci-la-liberta/




 
 
 

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