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22 gennaio 2014
4.100 domande di disoccupazione. Lanna: "La crisi c'è ancora, i segnali di ripresa non sono ancora arrivati al mondo del lavoro" 
22 gennaio 2014
Conferenza stampa Cgil Piacenza tesseramento 2013



«La mia missione è compiuta, adesso largo ai quarantenni piacentini». Il congresso della Cgil si avvicina (6-7 marzo) e l'attuale segretario Paolo Lanna annuncia di voler lasciare spazio ad una nuova generazione di sindacalisti: «Non mi ricandiderò anche se lasciare una Camera del Lavoro così vivace come quella piacentina, un po' dispiace- ha detto Lanna- sono stato chiamato per mettere a posto una situazione difficile e consegnare una prospettiva alle nuove generazioni di sindacalisti. Questi erano i miei compiti e dopo quattro anni penso sia arrivato il momento di far andare avanti i quarantenni piacentini». Soddisfazioni a parte, Lanna ha comunque snocciolato alcuni dati preoccupanti che riguardano il territorio piacentino: «Nel 2013 sono state fatte 4100 domande di disoccupazione e mobilità- ha detto- quelle riguardanti il settore dell'agricoltura sono state 358. Di queste 4100 persone abbiamo riscontrato 1500 iscritti al nostro sindacato. Volendo fare una stima approssimativa possiamo ipotizzare circa 10mila persone che hanno avanzato domande di disoccupazione in tutta la provincia. Non dimentichiamoci, poi, tutti i giovani che non hanno accesso al lavoro». Ad un minor numero di lavoratori sembrano corrispondere anche un minor numero di tesserati. La Cgil è passata infatti da 31.806 tesserati nel 2012 a 31.081 tesserati nel 2013. «Abbiamo avuto circa 700 tesseramenti in meno- ha detto Lanna- e guardando i numeri possiamo dire che mancano all'appello i lavoratori dei settori maggiormente colpiti dalla crisi come quello edile e quello chimico». Neanche a dirlo il tema prioritario dell'agenda 2014 della Cgil sarà sicuramente quello del lavoro: «I territori del nord dell'Emilia come Parma e Piacenza sono entrati nella crisi con un po' di ritardo, ma ora stanno vivendo una situazione peggiore rispetto al resto della regione- ha fatto notare Lanna- Piacenza, ad esempio, è passata da 5.950.599 ore di cassa integrazione nel 2012 a ben 6.221.110 ore di cassa nel 2013». «Parma e Piacenza formano un polo agroalimentare molto importante, ma che si comporta come un motore diesel- ha aggiunto il segretario- ci mette un po' più degli altri a raggiungere il massimo delle prestazioni. In più il nostro settore metalmeccanico è meno imponente rispetto a quello di altre province dell'Emilia Romagna». Un dato "positivo" riguarda invece il settore terziario e quello del pubblico impiego: «Questo è uno dei settori più dinamici anche se tra i più difficili- ha sottolineato Lanna- perché rappresenta il settore dei part-time e del precariato e quindi il settore con maggiore ingresso per i giovani. Nel pubblico impiego abbiamo notato un consolidamento degli iscritti».
N. Nov.

Fonte: www.liberta.it 

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