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30 giugno 2010
Tragedia sul lavoro a Pavia, morto il 24enne Ndidijohn Chukwu. Le dichiarazioni della Cgil di Piacenza
30 giugno 2010
un emblematica vignetta di Vauro

La Camera del Lavoro di Piacenza unitamente alla Filt Cgil di Piacenza esprimono il più profondo cordoglio e le più sincere condoglianze alla famiglia di Ndidijohn Chukwu, alla moglie Misa e al figlio e sottolineano in modo fermo e preciso come la sicurezza sul lavoro non possa essere messa in secondo piano in special modo in un momento di crisi economica e di ristrutturazione della produzione.

 

“Queste tragedie non dovrebbero succedere – commentano in una nota il segretario della Filt Marco Efori e il segretario generale Cgil di Piacenza, Paolo Lanna – ma siamo qui a piangere un ragazzo di 24 anni uscito di casa per lavorare e tornato in una bara. La Cgil di Piacenza seguirà passo passo e con fiducia le indagini della procura della Repubblica e le indagini dei carabinieri di Santa Giulia che dovranno chiarire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato a questa tragedia”.

 

“Speriamo vivamente di non trovarci di fronte a casi scandalosi di destrutturazione del lavoro già emersi in passato – sottolineano i sindacalisti – quando cioè sono emerse aziende con comparti produttivi in cassa integrazione, come sta accadendo alla Xilopan di Cigognola (PV) dove è morto Ndidijohn, che hanno fatto ricorso a ditte esterne mascherate da appaltatrici di pulizie o servizi che in realtà prestavano mano d’opera a basso costo in comparti di produzione”.

 

Il sindacato dunque si riserva di assumere tutte le iniziative per tutelare la famiglia del lavoratore colpita dalla tragedia e lavorerà per un chiarimento netto e deciso della dinamica dell’incidente.

 

 

Marco Efori, segr. gen. Filt Cgil di Piacenza

Paolo Lanna, segr. Gen Cgil di Piacenza


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